Laboratorio

Sede del laboratorio

Il laboratorio si svilupperà all’interno di NATURA NUOVA. Sarà utilizzato un locale di proprietà dell’azienda, all’interno del quale opererà personale di NATURA NUOVA e di CIABS con le adeguate infrastrutture, le attrezzature e gli impianti che NATURA NUOVA si occuperà di reperire, adatte alla ricerca sulla soia e sulla frutta, da utilizzare nel nuovo processo di produzione che si vuole mettere a punto.

L’ubicazione è sempre all’interno del comune di Bagnacavallo (dove sono le sedi di NATURA NUOVA e di CIABS, e dove sono ubicati tutti i poderi della azienda agricola.

Organizzazione del laboratorio

Il Direttore del Laboratorio, al fine di gestire e controllare l’attività del personale tecnico del laboratorio nonché l’utilizzo e la manutenzione della strumentazione, si avvarrà della collaborazione di un Responsabile Scientifico. Il Direttore del Laboratorio sarà identificato di comune accordo dai proponenti, con carica di durata biennale. Allo scadere dell’incarico l’operato del Direttore verrà valutato dagli organi dirigenziali delle aziende proponenti, che potranno rinnovare la carica o assegnarla ad altra persona qualificata. Il Direttore del Laboratorio avrà l’incarico della completa gestione economica, finanziaria ed amministrativa del Laboratorio stesso, e in tali compiti, potrà richiedere supporto a personale competente appartenete ai soggetti proponenti o esterno a questi, senza dover richiedere, in tal caso, autorizzazione agli organi dirigenziali dei soggetti proponenti medesimi. Il Direttore avrà totale responsabilità dell’operato di suddetti collaboratori nei confronti dei soggetti proponenti e di terzi.

Il Direttore del Laboratorio avrà il compito di nominare un Responsabile Scientifico fra il personale tecnico dei proponenti avente titolo congruo. Il Responsabile Scientifico opererà, per assolvere alle proprie funzioni, secondo regole operative definite dal Direttore in accordo con la normativa vigente.

Il Responsabile Scientifico, in particolare, deve:

  • controllare e coordinare tutte le attività del personale tecnico del Laboratorio;
  • conoscere la situazione corrente di utilizzo e funzionamento delle apparecchiature del Laboratorio;
  • curare tutte le attività inerenti alla gestione, manutenzione e sviluppo delle attrezzature del Laboratorio;
  • predisporre per il Direttore, ogni semestre, una relazione sull’ impiego delle attrezzature del Laboratorio, sullo stato del loro funzionamento e sulla programmazione degli interventi di manutenzione;
  • fornire al Direttore un parere sulla possibilità ed opportunità di svolgere una determinata attività conto-Terzi tecnico-sperimentale, rispetto alle potenzialità e alle disponibilità del Laboratorio;
  • verificare e certificare la validità delle attività effettuate presso il Laboratorio;

Occasionalmente, il Responsabile Scientifico potrà assegnare, tra i suoi collaboratori del Laboratorio, incarichi di project manager (responsabili di progetto) qualora le attività e i carichi di lavoro lo richiedano. In tal caso il project manager dovrà dirigere e seguire lo svolgimento di uno specifico progetto o attività, identificando chiari eventi cardine (milestones) da utilizzare per la verifica dello stato di avanzamento del progetto stesso. Qualora nel progetto siano coinvolti sia personale del laboratorio che consulenti esterni, sarà compito del project manager, in sinergia con il Responsabile dei Rapporti con l’Esterno, di prendere atto del lavoro svolto, impiegando, se ritenuto necessario, liste di attività compiute (deliverables)  in relazione agli eventi ed alle fasi/sottofasi previste.

Qualora, per lo svolgimento delle attività e dei progetti in carico al Laboratorio si rendesse necessario l’utilizzo di attrezzature o la collaborazione di personale tecnico di un altro Laboratorio o Ente di Ricerca, il Responsabile dei Rapporti con l’Esterno avrà completa autonomia e non necessiterà di alcuna autorizzazione per avvalersi del supporto dei Laboratori della Rete Alta Tecnologia. Se la competenza richiesta non potesse essere identificata in tali Laboratori, l’assegnazione dell’incarico ad entità esterne dovrà essere valutata sia dal Direttore che dagli organi dirigenziali dei soggetti proponenti.

Modalità di gestione della proprietà intellettuale

In tempi di libera concorrenza e globalizzazione dei mercati, la protezione del segreto industriale riveste sempre più un ruolo strategico per le imprese.

Il termine ‘proprietà intellettuale’, inteso nella sua accezione più ristretta e comune, si riferisce ai diritti di esclusiva che nascono dalla creazione di un’opera dell’ingegno di carattere creativo. La protezione di tali tipi di opere dell’ingegno è specifico oggetto della normativa sul Diritto d’Autore.

Tutta la documentazione e le informazioni di carattere tecnico e metodologico, fornite da uno dei soggetti proponenti ad un altro, dovranno essere considerate da quest’ultimo di carattere confidenziale. Esse non potranno essere utilizzate, per scopi diversi da quelli per i quali sono state fornite, senza una preventiva autorizzazione scritta dal soggetto che le ha fornite. Ciascuno dei soggetti avrà cura di applicare le opportune misure per mantenere circoscritte le informazioni e le documentazioni ottenute.

Il laboratorio SITEIA svolgerà nell’ambito del programma di ricerca proposto attività che determineranno un rilevante incremento del know-how nel settore di riferimento. Tale know-how sarà fatto fluire per intero, dalla azienda capofila, titolare del contratto di collaborazione con l’ente di ricerca, nel laboratorio NUOVI ELEMENTI, che deterrà i diritti di proprietà intellettuale dell’attività condotte nel suo ambito.

I diritti di proprietà intellettuale del laboratorio NUOVI ELEMENTI saranno gestiti in maniera esclusiva dall’azienda NATURA NUOVA, designata a svolgere tale compito da un accordo tra i soggetti proponenti, in accordo con le vigenti normative di legge nazioni e comunitarie quali ad esempio il D. Lgs. n. 140 del 16 marzo 2006 “Attuazione della Direttiva 2004/48/CE sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale”, che, emanato in attuazione della Direttiva 2004/48/CE, modificando ma non abrogando la Legge n. 633 del 22 aprile 1941, interviene sulla principale normativa nazionale in materia di protezione del diritto d’autore, con lo scopo di allineare le condizioni per l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale con quelle in vigore negli altri Stati membri dell’Unione e il D. Lgs. n. 30 del 10 febbraio 2005 su “Codice della Proprietà Industriale, a norma dell’articolo 15 della Legge n. 273 del 12 dicembre 2002”.

Il Direttore del Laboratorio, quali figura atta alla gestione delle attività del laboratorio stesso avrà il compito di monitorare l’attività svolta dal proprio gruppo di ricerca e vigilare sul rispetto dei suddetti accordi di tutela della proprietà intellettuale oltre che di segnalare al soggetto capofila quelle attività di ricerca che potranno sfociare in brevetti, incaricandosi di svolgere le pratiche burocratiche ed amministrative per la procedura di brevettazione.

Se necessario, a seconda delle situazioni che si potranno presentare, verranno coinvolti esperti legali del settore per fronteggiare le problematiche connesse alla tutela di tali prodotti, quali ad esempio :

  • Problematiche di diritto d’autore e di tutela del software in Paesi esteri e sulle eventuali procedure amministrative necessarie;
  • Supporto in materia di rapporti contrattuali e dei mansionari dei dipendenti e in materia di protezione dei segreti e delle informazioni industriali;
  • Supporto in materia di trasferimento dei diritti e per la stesura di specifici contratti di cessione o licenza;
  • Consulenza in materia contrattuale e di contenzioso;
  • Consulenza tecnica e pareri in materia di contraffazione o plagio.